domenica 24 maggio 2015

Da Cebreiro a Tricastela: km di vento e silenzio

Oggi è stata dura (cavolo lo dico sempre ormai).

Avevo sottovalutato questa tappa.
Pensando che fosse corta ed in discesa lieve.

Invece no. Dai 1200 si andava ai 1400, e poi è iniziata una durissima discesa di 12km circa fino ai 550mt circa.

Ho le gambe spezzate dalla fatica.

Eppure la bellezza di ciò che ho visto mi è bastata per essere felice e sopportare il dolore.

È stata una tappa particolarmente solitaria.
Anche le persone incontrate erano solitarie.
Chiunque oggi voleva il silenzio.
Solo due americani guaivano in continuazione.
Poi ho scoperto che facevano tappa in ogni bar lungo il cammino facendosi birra e gazzosa....

Ad un certo punto eravamo 4 persone che camminavano e si sentiva solo il vento soffiare nelle orecchie ed il rumore di passi sui sassi.

Di lato un bosco. Dall'altro orizzonte di nuvole più basse di noi.

Eppure quei passi e quel vento facevano parte del silenzio.

Era un pò tutto ciò che ognuno voleva sentire.

Il vento portava km di storia addosso a noi, portava via un pò della nostra per portarla dietro di noi.

Ci arrivavano addosso km di vento.
Dolce, non forte, un sibilo di vita che arrivava da ovunque per ripartire per ovunque.

Libertà massima.

I passi sui sassi parlavano di necessità di andare avanti, di non fermarsi, di fatica, di curiosità,  di camminare la vita.

Parlavano della fatica di scegliere ogni secondo dove mettere i piedi per non scivolare, o sbagliare,  o cadere, o farsi meno male.

Non so raccontarvi la meravigliosa sensazione provata.

Non mi bastano mai le parole e la fantasia di usarle.

A volte il silenzio fa paura.
A volte è un meraviglioso compagno di viaggio.

Franci

1 commento:

  1. Quanto meno te l'aspetti il Cammino ti regala compagni di viaggio unici e preziosi.
    Dai dai coraggio che Santiago ti aspetta e ti assicuro che benedirai ogni singolo passo che ti ha portato da lei.
    Buen Camino Franci!
    Lorenzo

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